SEZIONI


Research sections of the Centre for Visual Arts:



Comitato scientifico: Dawn Ades, Simon Baker, Alberto Castoldi, Franca Franchi, Didier Girard, Elio Grazioli, Rosalind Krauss, Nunzia Palmieri, Telmo Pievani, Massimo Recalcati
Coordinatore: Franca Franchi
Responsabile esecutivo: Elisabetta De Toni

Directed by Georges Bataille, the publication “DOCUMENTS” represents, in the short span of its existence (1929-1930), an extraordinary moment of rethinking both the traditional notion of art and avant-garde, whose repercussions are still current. The key point of the publication is the key role reserved by Bataille in the Human Sciences. In particular, Ethnology, refounded under the impulse of Emile Durkheim and Marcel Mauss, is placed at the center of the work of "theoretical dismantling" carried out by collaborators. In opposition, on the one hand, to academic aesthetics, on the other, to Surrealism, the publication - in which the major ethnologists of the time participate: Michel Leiris, Carl Einstein, André Schaeffner, Marcel Griaule ... - attributes a central role to the Human Sciences, favoring a process of deconstruction of traditional aesthetic categories in which the transgressive use of photography (Jacques-André Boiffard; Eli Lotar) and the cinematographic image (Sergej Michajlovič Ėjzenštejn) was strongly emphasized, aimed at undermining the concept of anthropomorphism. The research project intends to promote an approach to the anthropological imaginary of the Arts and Literature, that is to say to that "ethnographic modernity" which is at the center of James Clifford's research (I frutti puri impazziscono), taking as a methodological reference the contributions by Aby Warburg, Walter Benjamin and Jean Baudrillard. Among the themes that characterize the international project are: the system of objects, collecting, the landscape and literary geography, forms of the imagination, heterotopias, places of memory. As part of this international project, the organization of some of the most important international conferences dedicated to the publication "DOCUMENTS" and the protagonists who animated it was promoted, contributing decisively to the advancement of studies on the subject: Of great scientific impact were 2 conferences: Documents: une revue hétérodoxe, in collaboration with the French Embassy, the University of La Sapienza, the University of Roma Tre and the Libera University Maria Ss. Assunta (Rome, Palazzo Farnese, Ambassade de France en Italie, 11-12 June 2009) and Jacques-André Boiffard, la parenthèse surréaliste, organized in collaboration with the Center Georges Pompidou and Sorbonne Université (Paris, Center Pompidou, 14 January 2015). Finally, the main products of the research include the proceedings of the Roman conference - Franca Franchi, Marina Galletti (edited by), Documents, una rivista eterodossa, Bruno Mondadori, Milan 2010 - and part of the volumes published in the international series “Dietro lo specchio”, Published by Quodlibet (in particular, Andrea Zucchinali, Jacques-André Boiffard: storia di un occhio fotografico, Quodlibet, Macerata 2015; Alberto Castoldi, Epifanie dell'informe, Quodlibet, Macerata 2018).
It makes use of the contributions of: the doctorate in "Transcultural Humanistic Studies", the paper publication indexed by Anvur in class A "Cahiers de littérature française", published in collaboration with the Sorbonne Université, of the open access electronic publication indexed by Anvur in class A “Elephant & Castle. Laboratory of the Imaginary", from the Quodlibet research series, "Dietro lo specchio". It made use of the contributions: from 2010 to 2017 of the EMJD international doctorate “Cultural studies in Literary Interzones”; from 2013 to 2017 doctorate in "Intercultural Humanities".



Comitato scientifico: prof. Francesco Lo Monaco, prof. Luca Carlo Rossi
Direttore: Claudia Villa
via Pignolo, 123 - stanza n. 301
Tel. 035 2052419; Fax 035 2052435

L'Istituto di Ricerca sui Rinascimenti opera in territori cronologici diversi e comunque definiti dall'etichetta di Rinascimento per attuare un controllo sulla lunga durata delle tradizioni, cioè sui processi di conservazione, manutenzione, restauro e riuso che hanno permesso la traslazione delle opere letterarie ed artistiche del mondo classico.

Progetto REMACCLA (Repertorio dei Manoscritti e dei Commenti dei Classici Latini). Il patrimonio dei testi di autori classici latini trascritti, emendati e commentati fra Tre e Quattrocento non è mai stato censito esaustivamente: sulla base di esperienze parziali e di inchieste già completate si sta realizzando una banca-dati attraverso cui sia possibile ricavare informazioni sulle modalità di trasmissione del patrimonio letterario latino classico che ci è stato trasmesso. Il progetto rientra fra le attività dall'Edizione Nazionale dei Commenti ai Testi Latini di Età Umanistica e Rinascimentale, di cui è presidente la prof. Claudia Villa.

Progetto Iconografia Petrarchesca. Petrarca è apparso, già nel Quattrocento alle generazioni di intellettuali di tutta Europa, il vero rinnovatore delle humanæ litteræ. Finalità del progetto è la schedatura del materiale iconografico conservato nei manoscritti e nelle edizioni di opere petrarchesche, per la delineazione di un Petrarca visualizzato che definisca le immagini del poeta e delle sue visioni letterarie.

Promossa dall'Istituto di Ricerca sui Rinascimenti, la collana "Traditio et renovatio" sintetizza nel binomio caratteristico della cultura medievale il manifesto programmatico sotteso alle pubblicazioni, che abbina le idee di trapianto fecondo e della dialettica fra accettazione, rifiuto e innovazione. Volumi pubblicati presso le Edizioni del Galluzzo:



Comitato scientifico: prof. Elisabeth Bronfen, prof. Alberto Castoldi, prof. Richard Davies, prof. Elio Grazioli, prof. Barbara Grespi, prof. Andrea Pinotti, prof. Antonio Somaini, prof. Paul Taylor, prof. Amelia Valtolina, prof. Alessandra Violi
Coordinatore: prof. Alessandra Violi
Responsabile esecutivo: Sara Damiani

Punctum, cioè puntura, piccolo buco, macchiolina, fatalità che di un'immagine mi punge, mi ferisce, mi ghermisce. Con questa celebre definizione, Roland Barthes cercava di descrivere il problema dell'immagine e della sua eccedenza, del suo continuo sfuggire alla sistematizzazione logica del senso. Studiare l'immagine oggi, quando questo oggetto ha ormai acquisito un'indiscussa centralità culturale e teorica, sotto i ferri dell'iconografia, della semiologia e degli studi culturali, significa ripartire da qui, farsi carico del fatto che le immagini sono oggetti complessi, luoghi di deposito del sapere, del sentire, della memoria, strumenti che pensano e attraverso i quali pensare.

Il centro lavora sull'immagine e l'immaginario come luoghi di significazione complessa, di migrazione di forme e figure di pensiero: slittamenti nel tempo e nello spazio, ma anche di supporto in supporto, dalla pagina scritta al film, dalla pittura al video, dal teatro alla fotografia. Le metamorfosi delle immagini, dunque, ma anche il potere che esercitano, la violenza delle emozioni che scatenano, e la loro continua sfida alle categorie e alle gerarchie della rappresentazione: per immagine intenderemo infatti ogni forma di esperienza visuale, comprendendo l'ampia e ancora nebulosa gamma del non artistico, cioè l'illustrazione scientifica, medica, documentaria, ma anche cronachistica e sociale.

A partire da questa idea, peraltro oggi largamente condivisa, dell'immagine come nodo problematico aperto, e in continua ridefinizione, gli studi del centro Punctum non seguono un'unica metodologia e un'unica direzione, raccogliendo piuttosto gli stimoli provenienti da vari ambiti di ricerca, nell'intersezione sempre più fitta di saperi e approcci, in vista di un modello radicalmente transdisciplinare.